Il migliore diffusore di oli essenziali: come sceglierlo?

miglior diffusore di oli essenziali

Abbiamo già parlato di aromaterapia e dei benefici che derivano dall’utilizzo degli oli essenziali, ma soprattutto abbiamo capito che ci sono diverse modalità di diffusione di queste essenze. Ma allora come si fa a scegliere il metodo migliore? Semplice! Conosci lo strumento e saprai qual è il diffusore che fa al caso tuo.

In questo articolo ti aiuteremo proprio a decidere, tra le varie opzioni, qual è la soluzione più adatta a te per diffondere l’olio essenziale di cui vuoi fare uso per prenderti cura della tua salute, grazie alle sue proprietà benefiche, o per utilizzarlo come tecnica di marketing nella tua attività commerciale, oppure semplicemente per rendere la tua casa un posto davvero accogliente.

Diffusore di oli essenziali 

diffusore di oli essenziali
Diffusore professionale

Ci sono diversi modi per diffondere le essenze e prima di fare la tua scelta è necessario conoscere ogni tipologia di diffusore e le sue peculiarità.

Ecco i principali metodi per sfruttare i grandi benefici derivanti dall’impiego degli oli essenziali:

• Diffusore di oli essenziali elettrico: bello e tecnologico, generalmente utilizza un sistema ad ultrasuoni ed è alimentato a corrente.

• Diffusore di oli essenziali a batteria: tutta la praticità in uno strumento dall’estetica ben curata, che svolge senza fili le sue funzioni in maniera ottimale.

• Diffusore di oli essenziali a candela: l’ideale per creare un’atmosfera romantica, energizzante o rilassante, grazie al metodo brucia-essenze in grado di sprigionare velocemente l’aroma.

• Diffusore di oli essenziali spray manuale: pratico e veloce ma con un piccolo raggio di azione circoscritto alla zona in cui viene utilizzato.

• Diffusori di oli essenziali con bastoncini: sempre più usati come elementi di arredo nelle case, diffondono la fragranza nell’ambiente in modo molto leggero.

• Deumidificatori su termosifoni o caloriferi: questo metodo ovviamente può essere utilizzato solo nei periodi più freddi dell’anno. Sono più indicati per gli ambienti casalinghi.

È chiaro che la scelta dipende, oltre che dalla stagione, dall’ambiente in cui si deve diffondere la fragranza e soprattutto dall’effetto che si vuole ottenere dalla diffusione dell’olio essenziale.

Come si usano i diffusori di oli essenziali

Ogni diffusore si utilizza in situazioni e modalità differenti. Per ovvi motivi evitiamo di parlare del diffusore di oli essenziali a spray manuale e lasciamo invece spazio a qualche strumento più sofisticato.

Diffusori elettrici

EV-C150 plus diffusore elettrico
Diffusore elettrico EV-C150

I diffusori elettrici sono quelli che hanno un’efficacia maggiore e sono indicati sia per i piccoli che per i grandi ambienti. Essi possono essere dei veri e propri strumenti di marketing sensoriale, oltre che dei raffinati complementi di arredo.  La perfetta diffusione dell’olio essenziale è garantita dal fatto che l’essenza non viene bruciata ma scaldata gradualmente e mantenuta a temperatura costante, preservandone tutte le proprietà benefiche. Di questo genere si possono trovare in commercio due varianti: quelli con funzionalità cromoterapeutiche e quelli a spray.

I diffusori elettrici che ricorrono all’uso del colore permettono di creare atmosfere suggestive in base al bisogno perché cambiano tonalità in relazione all’essenza diffusa.

Diffusore spray elettrico (o a ultrasuoni)

Il diffusore spray elettrico o a ultrasuoni è l’unico che miscela l’essenza con l’acqua, diffondendola in maniera nebulizzata. Le particelle d’acqua però appesantiscono le micro gocce di profumo, facendo svanire più velocemente l’essenza.

Diffusori a calore

diffusore di olio essenziale a calore
Diffusore di olio essenziale a calore

I diffusori a calore, detti anche bruciatori di essenze, sono generalmente quelli composti da un contenitore di ceramica. Al suo interno troviamo una candela collocata alla base che con la sua fiamma riscalda la coppa soprastante contenente l’olio essenziale. Da questo processo, il fumento si diffonde nell’aria sprigionando l’aroma. Per quanto possa creare una piacevole atmosfera, questo diffusore presenta delle criticità.

Per prima cosa, l’essenza può perdere le sue proprietà  principali e in secondo luogo dal processo di combustione potrebbero sprigionarsi sostanze tossiche. Per cui il nostro consiglio è quello di utilizzarlo solo per piccoli intervalli di tempo.

Profumatori con i bastoncini

Diffusori oli essenziali a candela e bastoncini
Diffusori oli essenziali a candela e bastoncini

Se si vuole scegliere uno strumento economico e di facile utilizzo, ti consigliamo i profumatori con i bastoncini. Questo metodo è costituito da una semplice boccetta di vetro, nella quale s’immergono i bastoncini di legno di balsa. Essi impregnandosi di olio essenziale, ne diffondono l’aroma. Certo i risultati sono di gran lunga limitati, il suo effetto, infatti, è di breve durata e i bastoncini vanno sostituiti ogni due o tre mesi, perché impregnati dell’essenza non riescono più ad assorbirla.

Umidificatori a termosifone

Gli umidificatori a termosifone sono un modo molto semplice ed economico di profumare un ambiente. Basta infatti poggiare una ciotola o una vaschetta con poche gocce di essenza direttamente sui caloriferi e aspettare che l’aroma si sprigioni da solo. In virtù della sua semplicità, per il piccolo raggio di azione e per il suo scarso effetto estetico, non sono indicati per un uso professionale, ossia per applicare l’aromaterapia o come tecnica di marketing olfattivo.

Adesso, avendo chiari quali sono gli strumenti a tua disposizione per la diffusione degli oli essenziali, ti spieghiamo come scegliere quello giusto per le tue esigenze.

Come scegliere il diffusore di oli essenziali

Quando si sceglie un diffusore di oli essenziali, la prima cosa da fare, a prescindere dai propri gusti, è interrogarsi sul motivo per cui serve. È bene, allora, capire se il profumatore di cui si ha bisogno, deve avere una funzione aromaterapeutica e quindi suscitare effetti benefici sulle persone, oppure se si vuole introdurlo all’interno della propria azienda come strumento di marketing sensoriale per stimolare l’aumento delle vendite o favorire la concentrazione dei dipendenti.

Stabilito questo, devi valutare le prestazioni di ogni tipologia di diffusore e riflettere, in relazione alla sua destinazione d’uso, quale sarà all’altezza delle tue aspettative e se sarà sufficiente un modello piuttosto che un altro o se addirittura un particolare tipo potrebbe rivelarsi sovradimensionato per i tuoi bisogni. Scendiamo ora più nel dettaglio per capire come arrivare alla decisione finale.

Che tu lo possa acquistare online o in un negozio fisico ci sono delle informazioni riguardanti il diffusore a cui devi prestare massima attenzione e che devi mettere a confronto tra i vari modelli. Se acquisti su Amazon per esempio avrai a disposizione una tabella che con molta semplicità ti riporta i dati tecnici più importanti dei prodotti. Ti elenchiamo di seguito quali sono:

  • Consumi: in generale i diffusori a corrente hanno dei consumi ridotti rispetto a quelli ad ultrasuoni o agli umidificatori; tuttavia ti consigliamo di scegliere un wattaggio che si aggiri intorno ai 15W, in quanto ti permette di non consumare troppo ma allo stesso tempo di avere una buona prestazione. Può capitare, infatti, che i modelli con una potenza troppo bassa vadano facilmente in surriscaldamento, provocando dei malfunzionamenti del diffusore.
  • Capacità: è l’autonomia del diffusore e dipende dalla capienza del suo serbatoio. Questi, infatti, possono avere un’autosufficienza di pochi minuti, fino ad arrivare a molte ore. Per esempio, un diffusore che continua il suo funzionamento per 3/4 ore ha un serbatoio con circa 100 ml di capienza, a differenza, invece, di altri che possono contenere fino a 500 ml di profumo ed avere un’autonomia anche di oltre le 10 ore.
  • Rumorosità: considerando che il rumore prodotto da un sussurro ha un valore di 30dB (il decibel è l’unità di misura del rumore), sarebbe preferibile un diffusore che non superi questa soglia. C’è da dire, però, che soprattutto in questo caso la scelta dipende dall’ambiente in cui va utilizzato. Per esempio, se lo usiamo in un negozio dove la musica è molto alta o in una fabbrica piena di rumori, allora questa prestazione perde di rilevanza.
  • Accessori vari: alcuni diffusori sono dotati di timer, spegnimento automatico o luci a led con diverse possibilità di colorazioni.

Vediamo adesso come effettuare la pulizia e la manutenzione di questi strumenti. Anche tale aspetto potrebbe infatti influire sulla tua scelta.

Manutenzione e pulizia dei diffusori

Prendersi cura delle cose le fa durare più a lungo. Per questo motivo ti consigliamo di dedicare il giusto tempo al tuo diffusore per pulirlo a fondo. In linea generale, troverai all’interno della confezione il libretto delle istruzioni che ti indicherà come effettuare una corretta manutenzione, ma in ogni caso ti lasciamo qui di seguito qualche pratico consiglio.

Un regola base che vale per ogni tipo di profumatore è quella di pulirlo almeno un paio di volte al mese e comunque ogni volta che si utilizza un olio essenziale differente, al fine di evitare che le particelle di entrambi si mescolino, creando effetti indesiderati. Tieni presente inoltre che ogni diffusore ha il suo metodo di pulizia specifico. Vediamo qual è:

  • Diffusore elettrico: questo tipo è quello che tra tuttirichiede un trattamento leggermente più complesso. Consigliamo, infatti, di svuotare il serbatoio periodicamente, di aggiungere 1 o 2 cucchiaini di aceto bianco o di alcool etilico, di lasciarlo acceso per 10/15 minuti e di svuotarlo nuovamente trascorso questo tempo.
  • Diffusore spray o nebulizzatore: per questa tipologia, invece, bisogna solamente svuotate il serbatoio dell’acqua ed eliminare i residui dell’olio strofinandolo con un panno imbevuto di gocce di aceto bianco e sciacquarlo con acqua corrente.
  • Diffusore a calore: con molta facilità, si può pulire questo tipo di diffusore svuotandolo e passando dentro di esso un panno umido una volta al mese.
  • Diffusore a bacchette: in questo caso oltre che lavare il contenitore di vetro con un detersivo delicato, bisogna necessariamente sostituire le bacchette di balsa ogni volta che risultano impregnate di olio o se si decide di cambiare l’essenza da diffondere.
  • Umidificatore da termosifone: oltre ad essere il più economico è anche il più pratico. Questo diffusore, infatti, richiede una pulizia semplice a base di acqua prima di essere riposto a fine stagione.

Questo insieme di pratiche possono essere viste spesso come banali e superficiali, ma ti assicuriamo che una buona manutenzione e pulizia del diffusore ti permetterà di ottenere una prestazione migliore e di garantire una durata maggiore della sua vita.

Quante gocce di olio essenziale mettere nel diffusore?

gocce di olio essenziale
Gocce di olio essenziale

Adesso che sai quale diffusore scegliere e come pulirlo, andiamo a vedere velocemente come cambia la quantità di olio in base al tipo. Ti elenchiamo di seguito le quantità:

  • Diffusore elettrico: 1 o 2 cucchiaini di olio essenziale al massimo.
  • Diffusore spray o nebulizzatore: 5-10 gocce di essenza unite ad una base alcolica e per il restante acqua fino a riempire il serbatoio.
  • Diffusore a calore: 5-10 gocce di olio essenziale.
  • Diffusore a bacchette: 20-30 gocce di essenza.
  • Umidificatore da termosifone: qualche goccia di olio essenziale in un contenitore pieno di acqua a piacere. Mezzo litro può andare bene, ma ricordati di rabboccarlo almeno una volta a settimana.

È arrivato il momento di farti un breve excursus su dei particolari tipi di diffusori che secondo noi meritano un approfondimento.

Diffusore aromaterapia professionale

L’aromaterapia è una tecnica molto antica e soprattutto molto efficace, capace di portare importanti benefici alla persona, sia a livello fisico che psichico. Pertanto, quando si decide di sfruttare le proprietà terapeutiche degli oli essenziali, la scelta dello strumento da utilizzare per la loro diffusione diventa fondamentale.

Volendoti dare un consiglio, la nostra prima scelta cade sul diffusore di oli essenziali a freddo. Ti spieghiamo perché.

Diffusore di oli essenziali a freddo

Innanzitutto questo tipo di strumento non ha bisogno di acqua, ma necessita e diffonde solamente l’olio essenziale puro. La sua peculiarità principale consiste proprio nel tipo di nebulizzazione, che in questo caso è a freddo, grazie alla quale l’essenza diffusa riesce a mantenere intatte tutte le sue qualità e i principi attivi di cui è fornita.

Inoltre, i più moderni diffusori di oli essenziali a freddo si presentano come dei veri e propri oggetti tecnologici. Essi oltre ad essere di bell’aspetto, sono anche ricchi di attraenti funzionalità. Ad esempio possono avere l’illuminazione a led che crea giochi di colore, un timer di spegnimento o la possibilità di azionare un ciclo che scandisce i minuti di diffusione alternati a pause, regolabile in base alle proprie preferenze.

I diffusori di oli essenziali fanno male?

I diffusori di oli essenziali non fanno assolutamente male, ma anzi emanando nell’ambiente queste speciali essenze riescono a portare effetti benefici di diverso tipo. Ad esempio possono favorire la concentrazione, il rilassamento o evocare ricordi piacevoli del passato.

Una prova di quanto detto ci viene fornita dai diffusori a ultrasuoni. Questo particolare strumento, grazie alla leggera ionizzazione che produce, unita alle proprietà salutari degli oli essenziali, riduce la presenza di agenti inquinanti e di micro polveri, depurando e micro umidificando l’aria dell’ambiente. In tal modo si migliora la respirazione di chi si trova nella stanza.

Migliori diffusori di aromi

Ora che sai tutto sui diffusori di oli essenziali, non ti resta che passare all’acquisto. Per aiutarti nella scelta, ti indichiamo i 3 migliori diffusori di aromi secondo noi.

Profumatore Professionale Streamer 650

Profumatore ambiente elettrico a freddo streamer 650
Profumatore Aromastreamer 650

Ideale per negozi, saloni e spazi espositivi di piccole, medie e grandi dimensioni, questo diffusore elettrico a nebulizzazione a freddo è un dispositivo professionale che permette di diffondere la fragranza attraverso un meccanismo di controllo dell’intensità, ricoprendo una superficie che arriva fino ai 150 metri quadrati.

Il suo display digitale permette di programmare 3 fasce orarie differenziate per i 7 giorni della settimana. Insomma, Streamer 650 (lo trovi qui) si adatta ad ogni esigenza d’uso per regalare ai clienti un’esperienza sensoriale senza precedenti.

Profumatore AD-BP2 bluetooth

ad pb2 diffusore interno
Interno del diffusore AD-BP2

Questo piccolo ma efficientissimo strumento è perfetto per la casa o i piccoli ambienti con una superficie massima di 40mq. Grazie alla sua tecnologia bluetooth è facile da usare tramite app da smarphone e tablet. Grazioso e pratico ha un design lineare che si adatta a ogni stile di arredo. AD-BP2 bluetooth lo trovi qui.

Modello Milano

diffusore professionale modello Milano
Diffusore professionale modello Milano

Milano è quello che amiamo definire: molto più di un semplice diffusore. È infatti il profumatore di design per ambienti raffinati e di lusso. La sua grande e ricca tecnologia passa quasi in secondo piano davanti all’esclusività delle sue linee. Un elegantissimo complemento d’arredo che impreziosisce gli ambienti con la sua presenza, emanando, attraverso la nebulizzazione a freddo, preziose note profumate. Ti assicuriamo che non hai mai visto nulla di meglio. Il diffusore Modello Milano lo trovi qui.

Ora che ne sai di più, cosa aspetti? Contattaci per vedere più da vicino questi modelli e scoprire qual è il più indicato alle tue necessità.

Siamo esperti di marketing olfattivo e profumazioni per ambienti professionali.

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